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Cellulite ed adiposità

CELLULITE ED ADIPOSITÀ DISTRETTUALI

Adiposità Distrettuale (AD)
L'AD esprime l'aumento di volume del tessuto adiposo in aree del corpo dove solitamente è già presente. Si manifesta principalmente a carico del sesso femminile, anche se gli uomini non ne sono immuni.
Questi depositi, situati a livello dei fianchi, interno coscia, regione trocanterica e, nell'uomo, anche dell'addome, costituiscono un carattere sessuale secondario, la cui morfologia è modulata dall'azione degli estrogeni.
Il fenomeno è asintomatico: non presenta dolore alla palpazione e non manifesta segni clinici evidenti.
Dal punto di vista istologico l'adipocita è solo ipertrofico ed iperplastico, ma non presenta alterazioni.
I trattamenti per l'AD vengono effettuati a livello generale con la correzione dello stile di vita e a livello ambulatoriale con mesoterapia adeguata alla patologia, idrolipoclasia ultrasonica, ed eventualmente dietoterapia, carbossiterapia e idroelettroforesi.

Pannicolopatia Edemato-Fibro-Sclerotica (CELLULITE)
La PEFS è causata da una alterazione del microcircolo del sottocutaneo che porta ad edema, fibrosi, micro e macro noduli.
Dal punto di vista clinico è dolente alla palpazione (sia superficiale che profonda) e presenta le classiche striae bianche a livello cutaneo intercalate da piccoli crateri.
Cause favorenti la PEFS sono: la pillola estroprogestinica, le disindocrinopatie, le alterazioni della postura, il sovrappeso e l'obesità, la stipsi e gli errori comportamentali come fumo, alimentazione scorretta, sedentarietà, abbigliamento, ecc.
Istologicamente l'adipocita presenta alterazioni biochimiche e morfo-funzionali.

Per questa patologia sono stati individuati 4 stadi evolutivi:
• edema (reversibile)
• inizio fibrosi (relativamente reversibile)
• fibrosclerosi (non reversibile ma in evoluzione)
• micro e macro noduli (evoluzione clinica massima negativa)

Il check-up medico-estetico dà modo di distinguere la PEFS dalla AD, ed in base alla diagnostica effettuata mediante esame anamnestico, esame obiettivo, valutazione morfo-antropometrica, valutazione posturale, valutazione angiologica degli arti inferiori ed ecografia, permette di classificare i vari stadi di malattia ed individuare la terapia adeguata.

 
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